Articolo 1

SEDE, DENOMINAZIONE E DURATA

E’ costituito con sede in Martinsicuro (TE), Via Metauro Snc, il Comitato denominato “Antenne sicure“, ha carattere volontario, apolitico, apartitico, aconfessionale, senza differenze di razza e non ha scopo di lucro e con durata illimitata nel tempo.

Il Comitato è regolato dalle norme del codice civile, nonché dal presente statuto.

Articolo 2

OGGETTO SOCIALE

Il Comitato “Antenne sicure” ha per oggetto tutte le iniziative per ottenere dall’amministrazione comunale,  pubbliche istituzioni e autorità competenti  la prevenzione e la tutela della salute della  popolazione dalle emissioni elettromagnetiche nonché la salvaguardia dell’ambiente e territorio, per la difesa dei loro interessi e per l’affermazione dei loro diritti, sia in via stragiudiziale che giudiziale, avanti a qualunque Autorità nazionale o internazionale o Ente.

Ciò in applicazione del principio di precauzione di cui all’articolo 1, comma 1 lettera b della legge 36/2001 e delle altre leggi vigenti in materia di superamento dei limiti di esposizione a campi elettromagnetici con riferimento   sia agli impianti preesistenti    che   quelli per i quali è in corso la richiesta di autorizzazione nonché ad altre fonti di inquinamento.

Questo Comitato persegue la chiarezza e comprensibilità degli atti pubblici con ogni mezzo necessario, per la corretta gestione del territorio.

Articolo 3

ATTIVITA’ DEL COMITATO

Per il perseguimento del proprio oggetto sociale, come definito dal precedente articolo, il Comitato potrà attuare ogni iniziativa di promozione a sostegno dei diritti dei cittadini, nonché avvalersi dell’opera di professionisti esterni, organizzare convegni e conferenze stampa, comunque attuare qualsivoglia iniziativa stragiudiziale e/o giudiziale.

A questo scopo gli organizzatori si dichiarano intenzionati a promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a tutelare il territorio, l’ambiente, la salute dei cittadini attraverso la partecipazione attiva della comunità locale e in particolare a:

•organizzare campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di tutti gli organi istituzionali che abbiano il potere di intervenire in maniera diretta o indiretta per garantire la tutela del diritto alla salute dei cittadini;

•intraprendere azioni legali;

•coordinare la propria azione con quella di altri comitati e associazioni che a livello locale, regionale e nazionale perseguono analoghe finalità.

 Il Comitato, per il perseguimento delle finalità istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività dei propri associati, in forma volontaria, libera e gratuita. Il Comitato tutela i diritti inviolabili della persona e garantisce la pari opportunità tra individui nel pieno rispetto della libertà e dignità di ognuno. Il Comitato e il suo ordinamento interno si ispirano ai più ampi principi di democrazia nei rapporti con tutti gli associati

La presente iniziativa rimane aperta senza alcuna restrizione a chiunque altro condivida i principi ispiratori del Comitato Antenne Sicure, che può sottoscrivere il documento per adesione.

Articolo 4

APPARTENENTI AL COMITATO

Possono far parte del Comitato tutti i cittadini italiani che non abbiano riportato condanne penali per delitti non colposi, che condividano i fini e l’organizzazione statutaria e che abbiano ricevuto il nulla osta di competenza del Consiglio Direttivo.

L’adesione al Comitato è volontaria ed avviene secondo modalità e termini di seguito precisate.

Gli appartenenti si dividono in:

1) Ordinari: si considerano tali i soggetti che, condividendo gli scopi associativi, intendano partecipare alle iniziative del Comitato, fornendo se necessario, anche un contributo economico. La qualità di associato ordinario si consegue mediante la presentazione di apposita domanda indirizzata Comitato, per il tramite del Consiglio Direttivo, allegando la prova dell’avvenuto versamento della quota associativa annuale. Qualora non si abbia alcun diniego espresso entro 30 giorni dalla data di presentazione della richiesta di associazione, la stessa deve intendersi come accolta;

2) Onorari, si considerano tali coloro i quali, condividendo gli scopi associativi, il consiglio direttivo ritenga opportuno ammettere in virtù di meriti eccezionali. Essi usufruiscono di tutti i diritti degli appartenenti onorari al comitato ad eccezione del diritto di voto nell’assemblea;

La quota associativa annuale è fissata in ___________________ euro. I diritti associativi sono intrasmissibili ed incedibili.

Articolo 5

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti gli associati hanno il diritto di partecipare alle attività del Comitato.

Tutti gli associati sono tenuti:

a) alla osservanza del presente statuto e degli altri regolamenti, prescrizioni, delibere assunte dagli organi sociali,

b) a collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

c) a mantenere comportamenti cordiali ed amichevoli con gli appartenenti dell’Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con i principi associativi;

In caso di comportamento difforme che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’associazione.

La qualifica di appartenente al Comitato cessa altresì per recesso o dimissioni che debbono essere comunicate al Consiglio Direttivo del Comitato a mezzo lettera raccomandata.

Articolo 6

PATRIMONIO DEL COMITATO

Le entrate del Comitato sono costituite: dai contributi degli appartenenti se previsti; dai contributi volontari dei sostenitori del comitato a qualsiasi titolo;

I contributi comunque denominati non sono trasmissibili e non sono rivalutabili.

Il patrimonio sociale è costituito:

  • Dai contributi;
  • Dalle disponibilità finanziarie derivanti da fondi o riserve di bilancio.

E’ vietata anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, la distribuzione tra gli appartenenti al comitato di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita del comitato stesso, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano consentite od imposte dalla legge.

Le somme versate per l’adesione all’Associazione non sono rimborsabili in nessun caso.

Articolo 7

COMUNICAZIONI

Tutte le comunicazioni agli appartenenti al Comitato, anche quelle inerenti i provvedimenti disciplinari verranno inoltrate a mezzo e mail e/o lettera raccomandata a. r. in alternativa tra loro e senza che una delle due prevalga sull’altra.

Articolo 8

ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio e si conclude il 31 dicembre di ciascun anno.

Il bilancio consuntivo rappresenta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria relativa a ciascun esercizio, mentre il bilancio preventivo reca il presumibile fabbisogno del successivo esercizio.

Il bilancio consuntivo e quello preventivo sono redatti dal Consiglio Direttivo e dallo stesso presentati all’Assemblea ordinaria, per l’approvazione, che deve avvenire entro il mese di aprile di ogni anno.

I detti bilanci devono essere depositati presso la sede del comitato cittadino entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.

Articolo 9

ORGANI DEL COMITATO

Gli Organi del comitato cittadino sono:

L’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo.

Il Presidente.

Articolo 10

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione comitato ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, ad eccezione dei soci onorari, qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata dal Presidente in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria e sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati.

Il Presidente determina l’Ordine del Giorno e dirige direttamente l’assemblea, mentre il segretario è eletto dall’assemblea all’apertura di ogni seduta.

L’assemblea si tiene presso la sede del comitato o altra sede ritenuta idonea.

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità della costituzione dell’assemblea e della delibera prescinde dal numero dei presenti.

L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità della costituzione dell’assemblea e della delibera prescinde dal numero dei presenti.

La convocazione va fatta a mezzo mail, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.

Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante invio a mezzo mail, del relativo verbale.

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

1) indicare le linee guida del Comitato;

2) eleggere il Consiglio Direttivo ed eventualmente provvedere alla sua integrazione;

3) approvare annualmente il bilancio consuntivo e preventivo;

4) approvare un eventuale regolamento interno;

5) modificare lo statuto;

6) deliberare sullo scioglimento del comitato e sulla destinazione da attribuire al patrimonio residuo.

Articolo 11

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da 5 (cinque) membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti.

Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti 3 membri e le delibere sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.

I membri del consiglio svolgono la propria attività gratuitamente e durano in carica 1 (uno) anno. In caso di dimissioni, di assenza da un numero di 3 sedute del consiglio e/o impedimento protratto per almeno sei mesi il consigliere cessa dalla carica e gli subentra il primo dei non eletti, per il periodo residuo.

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo del comitato è convocato, senza formalità, anche via fax o mail, tre giorni prima della riunione, dal Presidente anche su richiesta motivata di due componenti del Consiglio stesso o su richiesta motivata del 30% dei soci.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i sui compiti sono:

a) curare l’organizzazione di tutte le attività del Comitato;

b) predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;

c) curare l’attuazione delle delibere assembleari;

d) formalizzare le proposte per la gestione del comitato;

e) elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;

f) elaborare il bilancio preventivo che deve contenere suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

g) stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;

h) predisporre gli eventuali regolamenti che si renderanno necessari, ponendoli all’approvazione dell’assemblea ordinaria;

i) deliberare l’ingresso di un nuovo socio nella prima seduta utile successiva all’istanza d’ingresso;

j) comminare le sanzioni disciplinari.

Le riunioni e le decisioni del Consiglio Direttivo vanno verbalizzate e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 12

IL PRESIDENTE

Il Presidente dura in carica 1 anno ed è il legale rappresentante del Comitato Cittadino a tutti gli effetti, è responsabile della gestione degli affari sociali, ha la firma sociale, rappresenta il Comitato di fronte ai terzi, può aprire e chiudere conti correnti bancari e/o postali, procedere ad incassi e pagamenti, ed è legittimato a promuovere e resistere in qualsiasi contenzioso che venga deliberato dal Consiglio Direttivo.

Il Presidente può conferire procure speciali ai Consiglieri o ai soci per lo svolgimento di attività varie previa approvazione del Consiglio.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento di quest’ultimo.

Articolo 13

GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

L’incarico di Presidente e componente del Consiglio Direttivo è gratuito.

Articolo 14

SCIOGLIMENTO DEL COMITATO

Lo scioglimento del Comitato è deliberato dall’Assemblea Straordinaria:

– per conseguimento e/o avvenuta impossibilità al conseguimento dell’oggetto sociale;

– per impossibilità di funzionamento del Comitato per il venir meno del numero degli associati indispensabile per il perseguimento dei propri fini;

– per ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano il Comitato e/o che dovesse impedire lo svolgimento dell’attività.

In caso di scioglimento del comitato per qualsivoglia causa l’intero patrimonio è devoluto ad altro comitato e/o associazione con finalità analoghe o che, persegue fini di pubblica utilità, secondo la volontà manifestata dall’assemblea ordinaria e comunque nel rispetto delle norme previste dall’ordinamento giuridico italiano e comunitario.

Articolo 15

NORMA DI RINVIO Per quanto non previsto dal presente statuto si rinvia alle disposizioni regolamentari approvate dal comitato ovvero, in mancanza, alle norme di legge.

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